venerdì, luglio 26, 2013

Il mistero dei Libri Perduti - Miriam Mastrovito

Pubblicato da Ellah K.Drake a 09:29
Trama: Tea Reali è una giovane scrittrice. Sogna di pubblicare il suo romanzo senza scendere a compromessi con editori spregiudicati e attenti solo a chiedere l’inevitabile obolo anche agli autori più promettenti.Un giorno, Tea ottiene un colloquio presso la sede centrale della Wizard Edizioni.I corridoi di quel vecchio edificio sembrano condurre lungo una casa degli orrori, le statue di pietra scrutano con occhi terrificanti, lo stesso editore ha un aspetto sinistro e modi poco rassicuranti.Tea è sul punto di scappare, quando una figura indistinguibile sbuca dal nulla e le sottrae il manoscritto.La ragazza insegue il ladro nei sotterranei della Wizard e perde conoscenza.Si risveglierà così a Büchenland, un regno parallelo in cui vive una comunità di Troll. Nessuno di loro sa leggere o scrivere e i libri, rubati dal coraggioso Adelindo, sono stati scambiati per mattoni.Ora il varco che collega i due mondi rischia di chiudersi definitivamente proprio a causa di una presenza umana. Solo liberare la regina Wakandha dal nefasto Morten potrebbe rompere tutti gli strani incantesimi di quel regno.


Il genere fantasy non è nelle mie corde, ne sono piuttosto a digiuno, a parte i romanzi di Marion Zimmer Bradley che lessi parecchi anni or sono, però quando notai che Miriam Mastrovito scriveva soprattutto di questo genere, ne fui curiosa e così, complice un regalo di compleanno di mio marito, un tablet molto carino, mi sono immersa per la prima volta nella lettura del primo ebook, questo! Non sono appassionata di ebook, ma dato che devo comprare casa tra un mese, mi devo sottostare a questa cosa, anche se ne sono piuttosto contraria, poiché amo i cartacei.
Mentre leggevo il romanzo mi sopraggiungevano alla mente molte altre letture, come ad esempio Alice nel paese delle meraviglie, il mago di Oz, i romanzi di Tolkien (no, non li leggerei mai, ma ho visto i film) per le atmosfere incantate di un mondo da favola nel quale vivono creature come i troll, i centauri, i lepronti, gli gnomi, le ninfee d'acqua, i gufi parlanti e molto altro ancora. Un universo incantato nel quale Tea, una scrittrice, si trova suo malgrado, ma non troppo a suo malgrado poiché lei fa parte di una profezia. E' la predestinata nel liberare la stranissima città di Buchenland dal nefasto Morten ripristinando i tempi felici e facendo ritornare in vita la sovrana di Buchenland, Wakandha. Ora, mentre la vicenda si svolge con le caratteristiche tipiche del genere fantastico: una profezia, una predestinata, l'eterna lotta tra bene e male, che ovviamente termina con la vittoria del bene, mentre il Male verrà distrutto, ho trovato la storia originale per un verso. Questa non è solo una tipica storia fantastica, ma un inno all'amore per i libri e alla scrittura stessa, e anzi, credo di aver visto qualcosa dell'autrice dietro l'immagine di Tea, una scrittrice che nutre poche speranze di poter emergere dato il panorama editoriale molto deludente, fatto di pubblicazioni a pagamento, ma che per puro 'caso', che non esiste quasi mai, si trova proprio in un mondo dove tutto quel che lei ama ha preso vita e cioè la fantasia e la voglia di prendere parte come protagonista di una storia come quelle che ha sempre immaginato. L'unico neo è che il nefasto ha tolto a tutti la facoltà di leggere (e il motivo per cui lo ha fatto è molto importante e Tea ne fa parte) e anzi, c'è chi i libri li mangia addirittura oppure li utilizza per vivere (bellissimi i mattoni di libri). Troppo interessante questo aspetto del romanzo. L'unica cosa per la quale agli inizi mi sono sentita disorientata è stato il linguaggio piuttosto 'legato', poco sciolto, e a tratti pensavo che la storia non fosse ambientata ai tempi moderni, però è stato solo un momento e il fatto che io trovo sempre il pelo nell'uovo, ma tant'è, non ha inficiato la piacevolezza della storia. Ho trovato un po' di refusi quello sì, ma non sono imputabili all'autrice, anche perché il linguaggio è scorrevole, buono, e anche a tratti divertente nei vari dialoghi. I personaggi maggiormente delineati sono Adelindo e Tea, un po' mi dispiace per una storia latente tra Tea e Igor che non ha avuto maggior spessore, come anche il personaggio di Igor che avrei preferito più caratterizzato e anche più presente, ma capisco che la storia non è un romanzo rosa e io sia una troppo romantica, ahimè! Il finale secondo me è stato un po' troppo affrettato nella sua conclusione, ma in linea con la storia. Invece, ciò che ho trovato avvincente è stato il viaggio di Tea e Adelindo, i loro incontri, i loro scontri con le creature buone e maligne, una parte molto ben costruita e interessante (la maga mi ricordava molto Maga Magò).
Nel complesso, devo dire che per me leggere questo romanzo è stato come trasportarmi in una bella favola ^_^ e di questo ringrazio l'autrice! Consigliato!
Giudizio:



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